Chiacchiere di carnevale

È Carnevale! Colori per la strada, allegria di bimbi, profumo di dolci fritti… Oggi vi parliamo di uno dei dolci più amati di questo periodo: I Chiacchiri di Carnivali! Quando si pensa al Carnevale in mente vengono subito tantissimi dolci, per lo più fritti, il cui odore e succulento sapore li rendono amatissimi da grandi e piccini.

Tra questi, quelli che meglio rappresentano l’animo burlone del periodo sono proprio le Chiacchiere, o come le chiamiamo noi siciliani I Chiacchiri.

Le loro origini sono antichissime, si preparavano già ai tempi degli antichi romani durante i Saturnali, con il nome di Frictilia. La semplicità di preparazione permetteva di prepararne grandi quantità, così da servire tutti i partecipanti ai festeggiamenti. Le chiacchere rientrano nella grande tradizione che unisce tutta Italia: infatti, seppur con nomi diversi, vengano preparate in tutta Italia, da nord e sud.

La base è uguale: un impasto di farina, burro (o sugna), zucchero, uova e una componente alcolica (come l’acquavite, il marsala, la sambuca, il vinsanto, il brandy, la grappa, o qualunque altro liquore); l’impasto poi viene tagliato a strisce, talvolta girato a mano a formare un piccolo nodo. La cottura avviene con la frittura, che le rende croccanti e friabili; tuttavia in tempi recenti si è diffusa la variante cotta al forno che è considerata più salutare.

Infine si spolvera con zucchero a velo o, secondo alcune varianti, possono anche essere coperte da miele, cioccolato e zucchero a velo, innaffiate con alchermes o servite con il cioccolato fondente o con una crema al mascarpone. Il tocco siciliano viene dato dall’utilizzo del Marsala nella preparazione dell’impasto: è proprio questo vino liquoroso a far crescere le bollicine croccanti sull’impasto e a conferire quel particolare caldo sapore che racchiude i sapori e gli odori della nostra terra.

È inutile provare a raccontare le chiacchiere ulteriormente, sarebbe impossibile! Le chiacchiere vanno gustate e assaporate, solo così potrete capirne realmente la bontà… È un dolce che si racconta da solo!

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